Kitzbuhel 10/11 settembre 2016

Eccoci qua a Kitzbuhel, la tanto attesa tappa della Spartan Race. La stiamo aspettando con ansia, ci siamo allenati per tutta l’estate, con un unico obiettivo, conquistare questa dannata medaglia verde. Ore di corse in montagna, trail, camminate ad alta intensità, tutte con un’unica cosa in testa, arrivare a chiudere la Kitzbuheler Alpen Beast.

Partiti da Verona venerdì pomeriggio alla volta dell’Austria, quattro atleti pronti a gareggiare il sabato, Alberto ed Andrea per la Beast e Marco e Simone, due nuovi acquisti per AreaE Warriors per la Sprint. Raffaele invece, che avrebbe gareggiato per la Super, prevista per domenica mattina, sarebbe arrivato sabato sera.

L’atmosfera tirolese non è come ce l’aspettavamo, nessuna indicazione della gara, nessun elmo, niente di niente. Addirittura siamo arrivati al punto di chiederci se la gara ci fosse veramente; per di più, l’austriaco tipo, alle 22 era già a letto, lasciando la piazza principale di Kitzbuhel un deserto illuminato tra i negozi di Swarovski e Louis Vuitton.

LA GARA

Mattina, ore 7, sveglia e colazione, il gestore ci dice che ci avrebbe fatto trovare il pane fresco a quell’ora, ma siamo in Austria e non in Svizzera, per cui le 7 per loro sono le 8.

Partiamo alla volta del parco gara e, vista la premessa fatta poche righe più in alto relativa alle indicazioni, capiamo presto che la parola rennen in realtà significa corsa.

Arriviamo giusto in tempo per vedere la partenza della batteria elite, l’elicottero brandizzato Spartan Race prende il volo (ci seguirà per realizzare la diretta streaming), la gente all’interno del parco si muove come sciami di api verso il via, tutto è pronto, ultimi attimi di attesa, si fanno nuovamente i nomi dei principali partecipanti: Robert Killian, campione del mondo Spartan Race in carica, Eugenio Bianchi, campionissimo italiano e un nuovo personaggio che abbiamo avuto modo di conoscere (non di persona purtroppo) ad Orte, Gregoire Rezzonico, più altri nomi per noi sconosciuti.

Parte la gara, l’adrenalina sale anche per noi, così come la tensione. Alla fine è vero, è una gara di corsa, ma il pubblico e gli amici, rendono questa gara una finale mondiale. 9:15 tocca a noi. Superiamo la prima barriera, siamo in zona partenza.

A caricarci ancora di più, un personaggio, speaker dalle grandi doti canore, un mix tra Serj Tankian dei System of a Down e Dani Filth dei Cradle of Filth.

Partiamo anche noi per la lunga corsa, non mi soffermo su tutti gli ostacoli, perchè erano tanti, ma mi soffermo su un momento specifico: l’arrivo in cima al monte, intorno al 15/18 km. Dopo la fatica della pista da sci in salita, arriviamo al tarzan swing dopo 1000m di14238357_10154119666038075_3910162531909245571_n
dislivello, vediamo l’arrivo dall’alto, “non può esserci ancora salita”. Lasciamo andare le gambe, ci sentiamo leggeri, ci siamo quasi. Ad un certo punto arriva la batosta, l’ostacolo più odiato, sandbag carry in salita (!!!). Prendiamo in spalla il sacco, pesa 40 kg, andiamo in salita e poi in discesa, le gambe sono finite. E niente, da qui comincia un’altra gara.

Arriviamo al traguardo, soddisfatti, quasi strappiamo la medaglia alla ragazza di dubbia età che ci premia. Prendiamo la maglietta e facciamo le foto di rito.

Purtroppo non è ancora finita, ad Alberto manca lo spicchio rosso, la sprint, per cui partiamo per l’ultima batteria disponibile e affrontiamo, stavolta camminando, la gara corta. Anche Marco e Simone, dopo aver concluso la sprint elite, ci accompagnano in questa seconda avventura. Finiamo anche questa e stravolti ci buttiamo in una pinta di birra!

Il giorno dopo invece, dopo esserci svegliati con calma, andiamo a sostenere Raffaele nella super, che conclude brillantemente al 10° posto.

Spartan Race Beast – 25km

Spartan Race Sprint – 6km

Spartan Race Super – 15km

Partecipanti

Alberto – Beast e Sprintimg_7622

Andrea – Beast e Sprint

Marco – Sprint Elite e Sprint

Simone – Sprint Elite e Sprint

Raffaele – Super Elite

Frasi del giorno

“Voi avete fatto la corsa baby/la Spartan Kids”

Alles gute

Danke schon

Achtung

“Oh no! Ho perso il chip nel lago…”

Ma quelli la in alto sono persone o paletti?

Alby anche tu senti queste musiche angeliche?

Bravo, bravo, super, super – va che non è la  super ma è la beast!

Cosa abbiamo imparato?

Mai andare a mangiare dopo le 21

Rennen = corsa

Agli austriaci piace tenere il tempo con le mani sui banconi del bar

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