Transpelmo Skyrace 2017 al “Circolo Polare Artico”

Un normale sabato di settembre, uno di quei giorni di fine estate che fa da “periodo cuscinetto” tra le ferie ed il rientro alle solite abitudini, viene allietato da previsione del tempo a dir poco “catastrofiche”. Si scatena un nubifragio sulla quasi totalità del Veneto, le temperature si abbassano e si intravede qualche nevicata in alta quota.
Niente paura domenica mattina dobbiamo affrontare la Transpelmo Skyrace.

Per questa avventura siamo in tre: Marco, Andrea (al suo primo trail in montagna) ed io, partiamo presto al mattino e arriviamo a Palafavera in Val Zoldana (BL) verso le 9:00, controlliamo i gradi sul cruscotto dell’auto: 5°C! Scendiamo, guardiamo alla nostra sinistra il monte Civetta, poi subito a destra il nostro obiettivo, il monte Pelmo. Rimaniamo a bocca aperta, le montagne illuminate dal sole e una leggera spolverata di neve sulle cime simile allo zucchero sul pandoro. Torniamo subito alla realtà quando una folata di vento gelido ci sorprende. Dobbiamo prepararci perché tra poco si parte.

PARTITI. Il percorso è molto interessante, una prima salita in mezzo ai mughi ci porta ai piedi del Pelmo, per poi percorrere una mulattiera che costeggia la parete fino al primo ristoro, il Rifugio Venezia (7,7km circa). Da qui inizia la vera fatica, un sentiero quasi verticale che porta prima alla forcella Canalone (2.270m – 9,2k) e poi, tramite IMG_2981alcuni tratti esposti ed altri attrezzati, alla forcella Val D’arcia a quasi 2.500m. Quassù le temperature sono davvero rigide, circa 0°C e 10/15 cm di neve, ma il panorama è qualcosa di stupendo, mi fermo, mi guardo intorno, un brivido mi sale lungo la schiena, bevo al ristoro incredibilmente organizzato a queste altitudini, do’ un ultima occhiata alla discesa e riparto.

Il sentiero è una striscia marroncina in mezzo alla neve, si scivola, è rischioso, ma questo è il bello delle skyrace. Il confine bianco, combacia con l’inizio del ghiaione, la parte più divertente, – so già che anche Andre e Marco se la stanno passando a “sciare” su questi piccoli sassolini. Qualcuno cade a causa dalla velocità e dalla friabilità del terreno, ma fa parte del gioco. Si arriva al passo Staulanza (14km) per l’ultimo ristoro, prima dello sprint in mezzo al bosco che porta all’arrivo di questa 10^ Traspelmo Skyrace.

Una bellissima giornata coronata con il “battesimo al trail” di Andrea. I complimenti vanno all’organizzazione, specialmente, come già menzionato prima, ai volontari presenti in forcella. Arrivederci all’anno prossimo!

Qui potete vedere il VLOG targato AreaE Warriors sul nostro canale YouTube

 

 

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