Sei un Eroe o un Esperto?

In una pagina facebook che seguo, ho trovato un articolo molto interessante che parla della distinzione tra Eroe ed Esperto.  In questo caso il focus è sulla disciplina del triathlon, ma può essere adattato a qualsiasi tipo di sport, specialmente se si tratta di endurance. 

Inutile dire che per un preparatore atletico, questo avviene praticamente tutti i giorni.

Lo potete trovare a questo link

Oppure qui di seguito

SEI UN EROE O UN ESPERTO?

Dopo anni di coaching a triatleti, e ad atleti di endurance in generale, ormai non mi stupisco più di tanto quando i nuovi atleti ci dicono che con i nostri programmi “fanno troppo poco”.

All’inizio ci sembrava di avere una calamita che attirava atleti “eccessivi” (o “invasati”, come direbbe qualcuno) che vogliono allenarsi sempre di più. Dopo i primi anni però abbiamo capito che sono gli sport di endurance, così estremi, e non noi ad attirare persone che hanno una mentalità “no pain, no gain” (non c’é vittoria senza dolore).

La maggior parte degli atleti vuole vivere da “eroe” , sopportando dolori, stanchezza e facendo duri sacrifici per arrivare a realizzare la loro impresa sportiva.

È proprio a causa di questa mentalità e di questo approccio al triathlon così diffuso che una grande maggioranza di triatleti
vive in uno stato costante di overtraining (sovrallenamento): non c’é da stupirsi dunque se molti non migliorano e alcuni addirittura sviluppano gravi lesioni o malattie croniche.

I nostri triatleti ci sentono ripetere fino alla nausea quello che oramai è diventato uno dei nostri “mantra”:

“Gli EROI si lesionano di continuo, gli ESPERTI rompono i propri record ogni anno”

Inutile a dire che il nostro obiettivo é rendere ognuno dei nostri triatleti un esperto.

Non ci interessa avere degli eroi che riescono a fare degli allenamenti massacranti per una o due settimane o magari anche per mesi, se dopo devono stare fermi per lo stesso tempo o di più per una grave lesione o malattia.

Raccontare agli altri (magari su Facebook o Instagram) che ogni giorno si sacrificano ore di sonno e che si fanno allenamenti lunghi e massacranti può servire ad alimentare l’ego. Di fatto, molti dimostrano ammirazione e stupore davanti a dichiarazioni del genere, ma di sicuro si OTTIENE UNA GRATIFICAZIONE MOLTO MAGGIORE E DURATURA QUANDO SI RIESCONO A RAGGIUNGERE DEGLI OBIETTIVI E SUPERARE QUELLI CHE SI CREDEVANO FOSSERO I PROPRI LIMITI!

E per superare i propri limiti non c’è altra strada che quella di diventare degli ESPERTI.

Che cosa vuol dire diventare “ESPERTO” ?

L’esperto non è colui che sa tutto su un determinato argomento. Non devi diventare il guru dell’allenamento scientifico, né prendere una laurea in scienze motorie.
L’esperto nel nostro caso, è colui che sa ascoltare con attenzione tutti i segnali che gli danno il corpo e mente, impara dalle esperienze (soprattutto dagli errori) e si comporta evolvendosi di conseguenza.

Se percepisce che ha bisogno di maggiore recupero, non ha nessun problema a ridurre, alleggerire o saltare del tutto un allenamento. L’esperto sa che quello lo porterà ad assimilare bene le fatiche precedenti e lo renderà in ultima più forte.
Non ha bisogno di alimentare il suo ego facendo un nuovo allenamento duro che non è veramente in grado di supportare.

L’esperto, a differenza dell’eroe, capisce molto bene che deve trovare un equilibrio e ritmo nei suoi allenamenti per migliorarsi.

Il suo scopo non è fare sempre di più e alla massima intensità possibile. Il suo scopo è fare quello che gli serve per migliorare di continuo.

Così impara ad abbinare allenamenti duri e lunghi ad allenamenti molto più corti e leggeri. In certi casi impara invece ad abbinare allenamenti duri, ma di durata diversa e che stimolano diverse qualità fisiologiche. Cerca di continuo un giusto equilibrio e ritmo negli allenamenti che consentano al suo corpo e mente di diventare gradualmente più forti.

L’eroe normalmente detesta andare piano.
Quando gli viene chiesto di fare un allenamento “Facile” o “Moderato”, cerca sempre di andare molto più forte perché così il suo ego non viene danneggiato.

Invece l’esperto sa bene che le andature lente, usate per il recupero attivo, per i riscaldamenti o defaticamenti, e per le pause tra ripetute hanno un’importanza fondamentale nella preparazione. Capiscono bene che se i maratoneti professionisti kenioti possono correre a 6 min/km nei giorni di recupero, allora anche loro possono e devono correre così o più lentamente.

Il segreto che gli esperti conoscono bene è che non c’è bisogno di allenamenti epici e massacranti per migliorarsi. Hanno capito che quegli sforzi fisici esagerati sono proprio quelli che possono mettere a rischio la loro salute e accorciare la loro vita da atleti.

Gli eroi si lasciano colpire dal singolo allenamento epico.
Invece gli esperti riescono a migliorare i proprio record ogni anno e così ottengono, non un allenamento, ma una vita atletica epica.

PAZIENZA, EQUILIBRIO, RITMO, ASCOLTO E UMILTÀ SONO LE ARMI DEGLI ESPERTI E….DEI VERI CAMPIONI!

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