Spartan Race Barcelona

Siamo andati a Barcelona, per la precisione a Les Comes, per la 5^ edizione di #SpartanBarcelona. Una gara che si preannunciava faticosa e molto bagnata, così è stato.

LOGISTICA

A differenza dal nome della gara (Barcellona), il campo gara si trova a circa un’ora dal centro città ed altrettanto dai suoi aeroporti. Una volta atterrati abbiamo noleggiato un’auto (unico mezzo per arrivare alla starting line).

Dovendo arrivare dall’Italia, abbiamo trovato un hotel nelle città limitrofe: Terrassa (nel nostro caso) oppure buona disponibilità la si può trovare a Manresa o Suria.

IL GIORNO DELLA GARA

Come per tutte le tappe spagnole è consigliato arrivare con un pò di anticipo rispetto al solito per evitare code alla registrazione e al deposito borse.

L’organizzazione mette a disposizione numerosi parcheggi gratuiti a 100 metri dal campo gara.

ZONA FESTIVAL

Una volta parcheggiata l’auto, a pochi passi si trova la registrazione, si scende poi in direzione start line dove si sviluppa tutto il villaggio. A questo punto troviamo tutti gli stand Spartan (merchandising, risultati, trifecta ecc.), più qualche partner locale. Inoltre ci sono numerosi punti ristoro, alcuni anche coperti, per poter integrare a corsa finita.

Oltre alla partenza ed all’arrivo, nella zona festival si trovavano numerosi ostacoli, ciò permetteva agli accompagnatori di non annoiarsi e poter seguire la gara.

LA GARA

Beast: 25,5km con 1300m ca. di dislivello positivo, 100% sterrato.

Sprint: 7km con 200m ca. di dislivello positivo, 100% sterrato.

Beast: Gara veramente tosta con tutti gli ostacoli Spartan, nella prima metà oltre ai soliti trasporti, anche rope climb, spear throw, twister e olympus, nella seconda parte invece sono iniziati quelli più duri, balance beam subito dopo una pozza di fango (al limite della praticabilità), slackline in cima ad una ripida salita, wall climb da 10′ e i due terribili trasporti che vi descriverò in seguito.

Dal punto di vista della corsa, tanti sali/scendi su terreno davvero sconnesso e spesso fangoso, per alcuni versi sembrava un vero e proprio trail (ormai Spartan sta prendendo questa direzione nelle beast).

I DUE OSTACOLI PIU’ BELLI E DIFFICILI, A NOSTRO AVVISO, SONO STATI

I due trasporti: Dopo qualche centinaia di metri con la catena sulle spalle, di cui la maggior parte in salita, ci siamo trovati davanti ad un incubo; il bucket carry! A questo punto bisognava mollare la catena, riempire il secchio (fino al buco), caricare la catena e proseguire con entrambi per circa 100m. Una volta finito questo “extra” si proseguiva con la sola catena per altri 200m.

Il secondo trasporto era un triple challenge; una volta preso il tractor pull bisognava proseguire in discesa verso i volontari. A questo punto si doveva raccogliere una sandbag da 27,5kg e continuare circa 200m facendo attenzione a non far cadere il peso e garantire il traino del blocchetto.
Dopo una leggera salita, e aver riposto la sandbag nel cesto, si proseguiva per il terzo challenge: balance beam con il traino.

Spartan Multirig: Sempre bello e tecnico, questa volta sono state aggiunte 3 corde di cui 2 da poter afferrare con i piedi.
Ecco come l’abbiamo superato

DOCCE

Nonostante non si possa ancora parlare di docce con la D maiuscola, a Barcelona l’organizzazione ha messo a disposizione 4 lance nebulizzanti (e quattro volontari) per togliere “il grosso”, prima di lavarsi con le solite canne che terminavano con un comodo spruzzino.

SULLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK LA NOSTRA RECENSIONE SULLA GARA


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Alberto The Warriors Diary – Spartan Race Global Brand Ambassador 2018 – instagram account

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